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Nucleare: ENEA nella alleanza FUSION NOW con ricerca, industria e Commissione UE

ENEA è entrata come membro formale nell’associazione internazionale FUSION NOW, promotrice della nuova partnership pubblico-privata che riunisce ricerca, industria e Commissione Europea per accelerare lo sviluppo dell’energia da fusione nucleare nell’ambito del programma EURATOM[1].

L’iniziativa è tra i risultati prioritari del progetto GO4FUSION, coordinato da ENEA[2] e finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe – Euratom 2024 per la creazione di un’alleanza strategica finalizzata alla promozione dell’energia da fusione.

ENEA ha sostenuto attivamente la costituzione di FUSION NOW, che si compone di 37 membri tra cui anche Eni e Ansaldo Nucleare per l’Italia, Empresarios Agrupados Internacional per la Spagna e Framatome e Thales per la Francia, con una campagna di adesione tuttora in corso.

Tra le priorità dell’associazione figurano le attività preparatorie per l’istituzione formale del Partenariato con la Commissione europea, prevista per metà 2026 e l’aggiornamento periodico della Strategic Research and Innovation Agenda (SRIA) sulla fusione nucleare, il documento strategico che orienterà la ricerca e lo sviluppo su orizzonti temporali di breve, medio e lungo periodo. Altri obiettivi dell’alleanza saranno il coordinamento dei contributi dei partner alle attività di ricerca e la definizione di un sistema di monitoraggio basato su indicatori chiave di performance, per valutare l’effettivo raggiungimento degli obiettivi.

“L’ingresso nella partnership FUSION NOW, così come il coordinamento del progetto GO4FUSION, sono in linea con l’impegno di ENEA nella promozione dello sviluppo dell’energia da fusione nucleare”, ha dichiarato Alessandro Dodaro direttore del Dipartimento Nucleare dell’ENEA. “Contribuiremo alla governance della futura alleanza europea sulla fusione dopo aver già coordinato il programma nazionale nel consorzio europeo EUROfusion, favorendo il coinvolgimento dell’industria nazionale, consolidando il nostro ruolo di riferimento tecnico-scientifico in Europa e rafforzando il peso dell’Italia nei processi decisionali”.

Dopo aver lavorato alla costituzione di FUSION NOW, il progetto GO4FUSION si occuperà dell’istituzione della European Fusion Stakeholder Platform (EFSP) e all’analisi delle associazioni di categoria attive nella fusione in Europa; tra gli obiettivi prioritari anche la promozione di azioni di advocacy, networking e formazione, ma anche lo sviluppo di strumenti per la gestione della proprietà intellettuale e il trasferimento tecnologico, al fine di proteggere e valorizzare le innovazioni europee.

A cura di: Laura Moretti, ENEA – Unità Relazioni e Comunicazione,

Note

[1] Secondo il modello della Co-Programmed Partnership che si basa sulla programmazione congiunta delle attività di ricerca e innovazione e si fonda su Memorandum of Understanding che la Commissione firma con le associazioni industriali.

[2] Accanto all’ENEA in qualità di coordinatore, il Consorzio GO4FUSION comprende gli istituti di ricerca CIEMAT, KIT, CEA, le industrie Ansaldo Nucleare, Eni, Framatome, Thales, Empresarios Agrupados e l’organizzazione per la gestione dei progetti LGI Sustainable Innovation.

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