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Ambiente: ENEA nel consorzio Copernicus per previsioni qualità dell’aria in Europa

Previsioni giornaliere della qualità dell’aria in Europa con una risoluzione spaziale fino a 3 chilometri, utilizzo dei dati satellitari del programma europeo Copernicus e ampliamento delle previsioni sui pollini per una migliore prevenzione delle allergie. Sono queste le principali novità del nuovo progetto europeo CAMS2-40-bis del Copernicus Atmosphere Monitoring Service, attraverso il quale il Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF) continuerà a finanziare, dopo il precedente programma quinquennale CAMS2-40, le attività di ricerca sulla qualità dell’aria condotte da un consorzio di 11 partner, tra cui ENEA per l’Italia.

Il progetto produrrà e renderà disponibili dati sull’inquinamento atmosferico in Europa e, parallelamente, lavorerà all’implementazione dei sistemi previsionali, aggiornandoli alle migliori pratiche scientifiche e sperimentando previsioni con una definizione spaziale che dagli attuali 10 sarà portata a 3-5 km.

“Fin dal 2022 l’Italia partecipa al programma europeo per la qualità dell’aria Copernicus con il sistema ENEA MINNI, considerato tra i più affidabili in Europa grazie alle elevate prestazione del supercomputer Cresco”, commenta il responsabile del progetto ENEA Massimo D’Isidoro, ricercatore del Dipartimento Sostenibilità.

MINNI contribuisce insieme ad altri 10 modelli[1] alle previsioni fino a 5 giorni della qualità dell’aria e della concentrazione di pollini in Europa. Sommando il numero di informazioni rese pubbliche si arriva a una media giornaliera di 80 miliardi di dati

Tutti i modelli del consorzio utilizzano ed elaborano gli stessi dati: le emissioni inquinanti fornite da Copernicus e le previsioni meteorologiche ad alta risoluzione dell’ECMWF. I risultati degli undici sistemi vengono poi combinati in un unico prodotto chiamato ensemble[2], che copre una gamma di 19 inquinanti, tra cui ozono, biossido di azoto, biossido di zolfo e polveri sottili PM2.5 e PM10.

Con il progetto CAMS2-40-bis alle previsioni sui pollini delle sei specie già monitorate (graminacee, olivo, betulla, ontano, ambrosia e artemisia) sono state aggiunte quelle su nocciolo e cipresso.

A cura di: Stefania Marconi – Ufficio Stampa e Relazione con i Media –

Note

[1] I modelli inclusi nel consorzio sono: CHIMERE di INERIS (Francia), EMEP di MET Norway (Norvegia), EURAD-IM di Jülich IEK (Germania), LOTOS-EUROS di KNMI e TNO (Paesi Bassi), MATCH di SMHI (Svezia), MOCAGE di Météo-France (Francia), SILAM di FMI (Finlandia), DEHM di Aarhus University (Danimarca), GEM-AQ di IEP-NRI (Polonia), MONARCH di BSC (Spagna) e MINNI di ENEA (Italia)

[2]Elaborato da Météo-France e INERIS e reso disponibile gratuitamente nell’Atmosphere Data Store

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