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ricercatrici sulla barca che consultano una mappa nautica

Giornata mondiale oceani: ENEA, satelliti e indagini subacquee per mappare le coste

Ricalcolate le linee di costa e la superficie dell’isola di Cuba

In occasione della Giornata mondiale degli oceani (8 giugno[1]), ENEA presenta un modello innovativo che combina immagini satellitari, tecniche di telerilevamento e indagini subacquee per ridefinire le linee di costa, mappare gli ambienti marino-costieri e rispondere alle sfide del cambiamento climatico. L’attività è stata condotta nell’ambito del Progetto ECOATLAS da ENEA e Centro de Estudios Ambientales de Cienfuegos (CEAC) di Cuba, nell’ambito di un accordo tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e il suo omologo cubano[2] mirato allo sviluppo di tecnologie e strumenti per l’adattamento ai cambiamenti climatici dell’ecosistema marino.

La metodologia consiste nell’utilizzo delle immagini satellitari ad alta risoluzione Sentinel-2 disponibili gratuitamente grazie al Progetto COPERNICUS dell’Agenzia Spaziale Europea e nella loro integrazione con tecniche avanzate di telerilevamento. Le mappe vengono successivamente validate sul campo mediante rilievi, immersioni, nonché attraverso strumenti hardware e software dedicati alla georeferenziazione degli ambienti analizzati.

“Il metodo sviluppato a Cuba nell’ambito delle attività di capacity building dell’ENEA può divenire uno strumento strategico applicabile in altri contesti al fine di supportare i processi decisionali, preservare gli habitat dagli impatti del cambiamento climatico, ridurre i fattori di rischio e pianificare un utilizzo più sostenibile delle aree marine, soprattutto nelle aree costiere più vulnerabili”, sottolinea Federica Pannaciulli, ricercatrice della Divisione ENEA Impatti antropici e del cambiamento climatico sul territorio.

Nell’ambito del progetto è stata ridefinita digitalmente la linea di costa dell’isola di Cuba, con un'accuratezza del 94% a una scala di 1:25.000, consentendo di aggiornare la lunghezza complessiva agli attuali 8.517,67 km, un valore significativamente superiore a quanto riportato ufficialmente nell’ultimo decennio. È stata ricalcolata con maggiore precisione anche la superficie dell’arcipelago cubano, oggi stimata in 109.887,43 km².

L’approccio metodologico utilizzato rappresenta una sfida ancora aperta nella ricerca scientifica ambientale, poiché integra il telerilevamento ottico — tradizionalmente applicato agli ambienti terrestri — con la cartografia marino-costiera, un ambito di applicazione relativamente recente. Infatti, nel contesto marino, le immagini possono essere influenzate da variabili assenti nel telerilevamento terrestre, quali, ad esempio, la torbidità dell’acqua e il moto ondoso”, conclude Mattia Barsanti, ricercatore del laboratorio Biodiversità ed Ecosistemi dell’ENEA.

Il modello di rilevamento ENEA è stato già applicato con successo anche negli arcipelaghi Tonga e Vanuatu nell’Oceano Pacifico occidentale.

A cura di: Laura Moretti, ENEA – Unità Relazioni e Comunicazione,

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Note

[1] La Giornata Mondiale degli oceani si celebra ogni anno l’8 giugno in ricordo del Summit della Terra di Rio de Janeiro del 1992 per riflettere sul futuro dei mari del nostro pianeta.

[2] Ministerio de Ciencia, Tecnología y Medio Ambiente

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