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Energia: ENEA, tecnologie più convenienti per accelerare la transizione

Accelerare l’uso delle fonti rinnovabili, ridurre i costi delle tecnologie energetiche e aumentare l’efficienza energetica. Sono questi gli obiettivi del progetto europeo RISEnergy[1] da circa 15 milioni di euro, che vede la partecipazione di 17 partner, tra cui ENEA, oltre a 37 entità affiliate e 14 fornitori di servizi provenienti da 22 Paesi. Il progetto intende agevolare le sinergie tra industria, centri di ricerca e istituzioni in questi settori: fotovoltaico, solare termodinamico ed energia termosolare, idrogeno, biocarburanti, eolico in mare aperto, energia oceanica, reti integrate e stoccaggio. ENEA contribuisce al progetto con l’impianto pilota di gassificazione di biomasse del Centro Ricerche della Trisaia (Matera) e con il Laboratorio Smart grid e reti energetiche del Centro Ricerche di Portici (Napoli), entrambi afferenti al Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili (TERIN).

Sono previste 50 mila ore di accesso a strutture di eccellenza sia in presenza sia in modalità virtuale, concentrando attività, servizi e infrastrutture su un unico soggetto operativo. Mediante la collaborazione in diversi ambiti tecnologici, tra cui la digitalizzazione e la gestione dei dati tramite piattaforme ICT all’avanguardia, si vuole supportare l’innovazione nell’accumulo di energia, così da contribuire a un sistema energetico decarbonizzato, flessibile e resiliente.

“La partecipazione al progetto RISEnergy è l’occasione per valorizzare e ottimizzare l’uso degli impianti e dei laboratori d’avanguardia che abbiamo realizzato e mantenuto operativi nel tempo”, osserva il ricercatore ENEA Francesco Zimbardi di TERIN presso il Centro Ricerche Trisaia.

Trisaia ha ospitato i ricercatori dell’industria chimica tedesca C&CS (Catalysts&Chemical Specialities) che hanno scelto l’impianto pilota di gassificazione per testare catalizzatori innovativi. Nei prossimi mesi sarà accolto un gruppo di ricerca del Lithuanian Energy Institute il cui progetto, recentemente approvato dal comitato di valutazione di RISEnergy, è focalizzato sullo sviluppo di materiali avanzati per la produzione di idrogeno da biomasse residuali.

“Tali collaborazioni, di alto valore strategico, risulterebbero estremamente complesse, se non impossibili, al di fuori di un progetto come RISEnergy, che garantisce non solo le risorse finanziarie necessarie, ma anche un contesto operativo stimolante e collaborativo”, conclude Zimbardi.

A cura di: Alice Avila - Ufficio stampa e relazione con i media – 

Note

[1]Research Infrastructure Services for Renewable Energy

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