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Energia: ENEA, in Romagna nascono le Comunità climatiche

Aiutare i cittadini a formare Comunità climatiche, ovvero reti territoriali che investono sull’economia circolare e sulle fonti rinnovabili per ridurre l’impronta carbonica. È quanto si propone il progetto europeo Energy2Act[1], finanziato con oltre 6 milioni di euro, che vede capofila il Comune di Cesena, affiancato da nove partner tecnici pubblici e privati, tra cui ENEA con tre laboratori del dipartimento di Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili (TERIN).

L’obiettivo è abbattere le principali barriere che oggi rallentano la transizione energetica - frammentazione delle azioni, scarso interesse del settore privato,  difficoltà di accesso agli incentivi e carenza di dati per prendere decisioni consapevoli – creando gruppi attivi e consapevoli, capaci di attuare interventi sostenibili per trasformare progressivamente l’intera città, partendo da un quartiere alla volta, fino al raggiungimento della neutralità climatica. 

“Il progetto Energy2Act intende affrontare le sfide della transizione energetica agendo a livello di quartiere, per trasformare le comunità locali in Comunità climatiche”, osserva il responsabile ENEA del progetto, il Samuele Branchetti, ricercatore del dipartimento ENEA TERIN. “Il progetto – aggiunge - rappresenta un’occasione importante per sperimentare nuovi modelli di coinvolgimento delle comunità nella transizione energetica e anche un’opportunità per valorizzare strumenti e competenze tecnico-scientifiche che ENEA ha sviluppato in questi anni a supporto delle Comunità energetiche e a favore dell’uso consapevole dell’energia, trasferendo a livello regionale e nazionale approcci e competenze”.

Più nel dettaglio, ENEA avrà il compito di condurre il percorso di community empowerment focalizzato su azioni volte a rafforzare la cultura energetica, ponendo le basi per la creazione delle comunità locali climatiche, la collaborazione tra soggetti territoriali e lo sviluppo di catene di valore dal basso, secondo strategie bottom-up. “Nel progetto è centrale la valorizzazione delle interazioni tra soggetti diversi -  cittadini, associazioni, enti locali, imprese e istituzioni - perché solo attraverso reti di cooperazione solide e inclusive sarà possibile generare cambiamenti sistemici e duraturi”, conclude Branchetti.

A cura di: Alice Avila - Ufficio stampa e relazione con i media – 

Note

[1] Collaborative ENERGY TO ACTivate communities towards climate neutrality

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