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Energia: da ENEA strumenti innovativi per la transizione energetica
Comprendere la transizione energetica come sistema complesso con strumenti quali una suite software avanzata per l’analisi di genere nella comunità scientifica internazionale, una rappresentazione concettuale ma anche un gioco-laboratorio. È quanto ha messo a punto ENEA nell’ambito del progetto europeo gEneSys[1], che per tre anni ha indagato le disuguaglianze sociali e le interrelazioni di genere nei processi e nelle politiche della transizione energetica, al fine di colmare i gap di conoscenza e integrare efficacemente le prospettive di genere.
Si tratta di strumenti per comprendere e affrontare la transizione energetica come un sistema complesso e non solo come un semplice passaggio tecnologico dalle fonti fossili alle rinnovabili. Più nello specifico la rappresentazione concettuale denominata Energy System Ontology è uno strumento utilizzato nell’ambito dell’intelligenza artificiale che consente di organizzare e mettere in relazione conoscenze sulla transizione energetica, collegando ambiente, strategie, politiche, comportamenti, tecnologie e fornendo una base comune per analisi sull’inclusione.
Una ulteriore innovazione realizzata riguarda la suite software per l’analisi della Energy Transition Knowledge Community che consente di studiare in chiave di genere la comunità scientifica e la conoscenza sulla transizione energetica. ENEA ha contribuito ad analizzare un dataset di pubblicazioni scientifiche di circa 27mila ricercatori sul tema della energy transition, facendo emergere le differenze di genere e l’evoluzione della comunità scientifica e fornendo evidenze utili per promuovere una conoscenza più inclusiva, interdisciplinare e rappresentativa.
Il terzo contributo ENEA permette a studenti, ricercatori e stakeholder di esplorare direttamente la complessità della transizione energetica: si tratta di ENERdOm, un’esperienza collaborativa utile per formazione e disseminazione, che combina una componente ludica basata su un gioco di carte e una componente laboratoriale per la costruzione di scenari. I partecipanti collegano carte e concetti, costruendo catene di transizione energetica che rappresentano le interazioni tra decisioni politiche, infrastrutture, risorse, comportamenti e impatti. La fase laboratoriale consente poi di trasformare le catene costruite nel gioco in narrazioni e scenari di transizione, imparando a leggere la transizione energetica come un sistema complesso.
“Con il progetto gEneSys abbiamo voluto dimostrare che comprendere la transizione energetica significa anche conoscere chi produce la conoscenza su di essa, con quali strumenti concettuali e con quale grado di inclusione", sottolinea Antonio De Nicola, ricercatore del Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili di ENEA. “Gli strumenti che abbiamo sviluppato non sono solo prodotti tecnici, ma chiavi di lettura per aiutare ricercatori e decisori a prendere in considerazione tecnologie, politiche e impatti sociali nel loro complesso”.
Oltre all’ENEA, hanno partecipato al progetto: in Italia, CNR - Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali (coordinatore) e Venice International University; in Germania, Fraunhofer-Gesellschaft e la no-profit Portia; in Polonia, Università Jagellonica; nel Regno Unito, Imperial College di Londra; in Ruanda, African Institute for Mathematical Sciences (AIMS)