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Rete elettrica e CO2

Energia: comunità energetiche, a ENEA il coordinamento del progetto europeo eNeuron

Sviluppare strumenti innovativi per la gestione ottimale delle ‘comunità energetiche’[1] e favorire la transizione verso un sistema low-carbon. È questo l’obiettivo prioritario di eNeuron[2], il progetto europeo di Innovation Action (IA) coordinato dall’ENEA e risultato primo nella classifica della call di riferimento[3].

Il progetto eNeuron può contare su un finanziamento di 6 milioni di euro nell’ambito di Horizon 2020 e coinvolge 17 partner pubblici e privati di 8 Paesi[4]; per l’Italia, oltre ad ENEA, partecipano l’Università Politecnica delle Marche e la Fondazione ICONS.

In una prima fase è prevista la realizzazione di una piattaforma attraverso la quale gli utenti della comunità potranno partecipare attivamente alla gestione ‘comunitaria’ dell’energia per soddisfare in modo sostenibile ed efficiente il proprio fabbisogno energetico. In una seconda fase, l’iniziativa si focalizzerà sull’uso ottimale e sostenibile dei vettori energetici multipli, considerando priorità sia a breve che a lungo termine.

“Il progetto intende la comunità dell’energia come un’infrastruttura integrata per tutti i vettori energetici, e vede il sistema elettrico come spina dorsale, caratterizzata dall’accoppiamento delle reti elettriche con quelle del gas, del riscaldamento e del raffrescamento, supportate dall’accumulo di energia nelle varie forme e tipologie, inclusi i veicoli elettrici e i processi di conversione”, spiega Marialaura Di Somma, ricercatrice presso il Laboratorio Smart Grid e Reti Energetiche del Centro ENEA di Portici e coordinatrice del progetto.

A livello operativo, eNeuron si propone di sviluppare approcci e metodologie innovativi per progettare e gestire le energy community mediante l’uso ottimale di vettori energetici multipli che verranno sperimentati e validati in quattro siti pilota in Europa caratterizzati da un’elevata complementarità tra loro: in Italia nel quartiere Montedago ad Ancona, in Polonia a Bydgoszcz (mediante il distributore di energia elettrica polacco “ENEA Operator”); in Norvegia nel laboratorio messo a disposizione dal distributore di energia elettrica Skagerak; in Portogallo nella base navale di Lisbona messa a disposizione da EDP Labelec e dalla Marina Portoghese.

“Questo progetto si inserisce nel quadro delle policy europee e nazionali per lo sviluppo delle comunità energetiche, un tema sempre più attuale e strategico. In particolare, eNeuron contribuirà alla realizzazione di strumenti per la pianificazione di sistemi energetici integrati in presenza di poli-generazione distribuita e con elevati livelli di penetrazione di energia rinnovabile”, sottolinea Giorgio Graditi, vice direttore del Dipartimento Tecnologie Energetiche dell’ENEA. “D’altra parte questo progetto consentirà a ENEA di rafforzare il proprio ruolo a livello europeo nella ricerca in campo energetico, potendo contare sulle specifiche competenze del Laboratorio Smart Grid e Reti Energetiche, specializzato in attività di studio, analisi, ricerca e sviluppo di tecnologie, metodologie e dispositivi per applicazioni nel settore delle smart grid, delle reti energetiche e impegnato – conclude Graditi – in attività di ricerca per lo sviluppo di hub-energetici multi-vettore e comunità energetiche locali’’.

Per maggiori informazioni:

Marialaura Di Somma, ENEA – Dipartimento “Tecnologie Energetiche” – Laboratorio “Smart Grid e Reti Energetiche”,

Note

[1] Le comunità energetiche sono generalmente costituite da un insieme di soggetti che, all'interno di un'area geografica ben definita, sono in grado di produrre, consumare e scambiare energia con una governance locale capace di favorire l'utenza in un'ottica di autoconsumo e autosufficienza, in linea con il quadro normativo che si sta definendo in Europa e in Italia

[2] GreeN Energy Hubs for Local Integrated Energy Communities Optimisation

[3] Call LC-SC3-2018-2019-2020

[4] IEn, IREC, SINTEF, TECNALIA ed EPRI, FOSS dell’Università di Cipro, l’Università Politecnica delle Marche, l’Università Politecnica di Madrid, il gruppo portoghese EDP, i distributori di energia Skagerak (Norvegia) e ENEA OPERATOR (Polonia), la PMI portoghese ENEIDA, la società italiana Fondazione ICONS, la marina militare portoghese e la municipalità di Bydgoszcz in Polonia.

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