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Nucleare: ENEA alla 70a Conferenza generale IAEA con tecnologie su sicurezza, spazio e salute
Sicurezza, reattori a fissione refrigerati a piombo, robotica per la fusione, infrastrutture multi-radiazione per lo spazio ma anche nuove soluzioni per la produzione di radiofarmaci e la radioterapia intraoperatoria. Sono alcune delle attività e delle innovazioni che ENEA presenterà alla 70a edizione della Conferenza Generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA), organismo dell’ONU per la cooperazione tecnico-scientifica nel campo nucleare, in programma a Vienna dal 14 al 18 settembre 2026.
Nello specifico il Dipartimento Nucleare dell’ENEA sarà presente con una delegazione di ricercatori e un’offerta distribuita su tre side event e sette presentazioni che spazieranno tra i diversi ambiti applicativi del nucleare: dall’energia allo spazio, dalla sicurezza alla salute.
Il primo evento vedrà protagonista il Generatore di Neutroni Compatto (GNC) per la radioterapia neutronica che consente di trattare i tumori solidi in stadio avanzato direttamente in sala operatoria, con una singola irradiazione della durata massima di dieci minuti, con Giuseppe Ottaviano e Alberto Ubaldini della Sezione metodi e Tecniche Nucleari per la sicurezza, il Monitoraggio e la Tracciabilità (lunedì 14 settembre 2026, ore 17.00 - 18.30, Sala Conferenze M7, Edificio M, piano terra).
Al rafforzamento delle infrastrutture regolatorie in materia di sicurezza nucleare è dedicato il secondo side event organizzato in collaborazione con ETSON, l’associazione punto di riferimento per il confronto tecnico sulla sicurezza nucleare a livello continentale che riunisce 16 istituzioni di supporto scientifico alle autorità nazionali. A presentarlo sarà Federico Rocchi, ricercatore della Divisione ENEA di Sistemi nucleari per l’energia, Chair del IAEA TSO Forum e Presidente di ETSON (mercoledì 16 settembre 2026, ore 17.30 - 18.30, Sala Conferenze M5, Edificio M, piano terra).
La piattaforma ENEA di impianti sperimentali per test multi-radiazione (elettroni, neutroni, protoni, gamma e X) a diversi livelli di energia, al servizio di nucleare, aerospazio e medicale sarà al centro del terzo evento, al quale parteciperanno la responsabile della Divisione Impianti e applicazioni delle radiazioni Nadia Cherubini, i colleghi del Dipartimento Nucleare Alessia Cemmi, Michele Croia, Alfonso Santagata, Ilaria Di Sarcina e Paolo Nenzi e Francesca Antonelli del Dipartimento Sostenibilità (giovedì 17 settembre 2026, ore 11.00 - 12.30, Sala Conferenze M7, Edificio M, piano terra). La rete di impianti e facility che comprende oggi il reattore veloce TAPIRO, l'acceleratore di elettroni REX e di protoni TOP-IMPLART e il generatore di neutroni FNG, si amplierà a breve con il reattore di ricerca TRIGA-RC1 e la facility per irraggiamento gamma Calliope. Nell’occasione saranno in esposizione una riproduzione di un piccolo satellite artificiale e un modellino stampato in 3D di TOP-IMPLART, impianto unico in Italia, per applicazioni aerospaziali, nucleari e biomedicali, come la radioterapia oncologica di precisione.
Numerosi gli interventi dei ricercatori ENEA presso il padiglione italiano: si parte martedì 15 settembre 2026, ore 12.30 con Luigi Lepore della Divisione Impianti e applicazioni delle radiazioni e Ranieri Marinari della Divisione ingegneria sperimentale che presenteranno gli studi ENEA per la produzione di radiofarmaci. In particolare, saranno al centro delle presentazioni dei ricercatori le attività per la produzione di radionuclidi medicali presso il reattore di ricerca TRIGA RC-1 e il dispositivo a fusione SORGENTINA-RF. Due le relazioni in programma mercoledì 16 settembre 2026, alle ore 12: Marco Utili della Divisione Sistemi nucleari per l’energia presenterà lo stato e le prospettive dello sviluppo dei reattori Lead-cooled Fast Reactor - LFR; basati sull'uso del piombo fuso come refrigerante, sono tra le tecnologie più promettenti per i reattori nucleari di IV generazione. Tra le caratteristiche chiave figurano: la sostenibilità per le minori scorie grazie alla chiusura del ciclo del combustibile; la sicurezza e l’affidabilità grazie all’elevato punto di fusione, la bassa pressione di vapore del piombo ma anche la resistenza alla proliferazione grazie all'uso di combustibile MOX, ricco di attinidi, che rende questi sistemi poco appetibili per fini di proliferazione nucleare. Nello stesso orario Nadia Cherubini presenterà l'Archivio Storico Nucleare, il portale digitale realizzato dall’ENEA per valorizzare e diffondere la cultura scientifica e la storia legata all'energia nucleare per usi pacifici in Italia. Il progetto raccoglie e rende accessibili oltre 3700 tra documenti, materiali fotografici e audiovisivi e testimonianze orali provenienti dal recupero degli archivi storici dell'ENEA.
Tre gli interventi in programma giovedì 17 settembre 2026 alle ore 13:20: Nadia Cherubini illustrerà il Programma di Ricerca Nucleare (PRN), il piano triennale finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), attuato dall’ENEA, con il Cnr nel ruolo di co-realizzatore e la collaborazione del Consorzio RFX, come strumento di innovazione, industria e formazione. L’apertura sarà dedicata al ricordo di Francesco Romanelli, Presidente di DTT scomparso lo scorso marzo. Marco Utili presenterà, anche tramite visore 3D, i sistemi robotici per la movimentazione a distanza - il remote handling - dei componenti affacciati al plasma di DTT, il tokamak tutto italiano in costruzione presso il centro ricerche ENEA di Frascati. Sul fronte della robotica per gli impianti a fusione, Luigi Lepore illustrerà il progetto RIMAX sulla caratterizzazione radiologica robotica autonoma.